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I campioni del Full Immersion sono…i Drink Team!

Silvia Ciuffetelli #SportStories, Blog Leave a Comment


Il torneo è terminato. I campioni del Full Immersion sono i Drink Team. Al secondo posto si piazzano gli Atletico Per Niente, mentre al terzo posto seguono gli Herta Birrino che battono 11 a 3 i Rin Tin Team.
Il miglior portiere? Senza dubbio Duccio Baracci (Drink Team, ovvio) mentre il titolo di miglior marcatore è di Alessandro Vecchi (Atletico Per Niente) che mette a segno 9 goal in 3 partite.

Dando un’occhiata al tabellone finale emergono subito un paio di curiosità. Tutte le finaliste sono state squadre provenienti da Firenze Sud. E inoltre, nella quinta edizione del Full Immersion nessuna squadra che ha disputato la prima giornata sul campo di Legnaia ha raggiunto le finalissime.

I campioni del Full Immersion sono anche gli organizzatori

Dai nomi delle squadre e dal clima che si respira al Full Immersion, avrete capito che lo spirito di questo torneo è tutt’altro che serioso. Certo, lo scazzo non manca mai, soprattutto quando il sole picchia forte e quelli di Quei Bravi Ragazzi ti puntano la telecamera sul volto. Ma a noi gli ambienti dove le cose si fanno per bene con lo spirito giusto, ci piacciono da impazzire.

 

Ed ecco perché questa collaborazione ci è piaciuta un sacco

Lo sport è al centro dell’attenzione mentre intorno gravitano intrattenimento, musica e bevande ghiacciate. Due tiri al pallone, qualche sana imprecazione e via, la giornata trascorre veloce. Sul finire del torneo sono andata a fare due chiacchiere con alcuni degli organizzatori, per farmi un po’ i fatti loro. Tra qualche minuto ci saranno le premiazioni dei campioni del Full Immersion, quindi ci sediamo vicino alla consolle per fare il punto del torneo. Vediamo un po’ cosa hanno raccontato per il blog di QBR.

campioni del full immersion

La parola di Gioele

Un commento a caldo sul Full Immersion che sta per finire?

Questo torneo lo organizzo da sempre, da quando è nato, cioè 5 anni fa. Siamo arrivati alla quinta edizione. (Mentre conta sulle dita della mano il totale di edizioni che si porta sulle spalle, visibilmente soddisfatto).

Cosa è migliorato rispetto alle scorse edizioni?

Rispetto allo scorso hanno abbiamo migliorato tutti gli aspetti organizzativi, soprattutto quelli logistici. Sai, è complicato…

Quali sono le difficoltà organizzative rispetto a un evento come il Full Immersion?

Beh, organizzare un torneo sportivo è complicato, se sei alla prima volta. Considera che siamo partiti da 12 squadre il primo anno ed oggi siamo a 56. Le difficoltà vengono prima della manifestazione, perché c’è da trovare sponsor, campi, enti, arbitri, premi ecc…insomma la logistica in generale. Per organizzare il Full Immersion ci vogliono 5-6 mesi di lavoro, quotidiano, costante…

Come è stata la partecipazione di quest’anno?

Direi molto radicata nel contesto cittadino, anche se c’è stata addirittura una squadra di Siena. L’età media si aggira sui 20-21 anni. Si dai, son per lo più ragazzi fiorentini.

Cosa ti è piaciuto di più?

Devo dire che quest’anno c’è stato il giusto agonismo ma molta più sportività rispetto agli altri anni. In staff poi siamo sempre più in sintonia e stiamo imparando a lavorare di squadra per curare non solo gli aspetti generali del torneo ma anche i dettagli. (Indica la bella maglietta verde fluo che indossa, quella dello staff per capirci)

Cosa ti piacerebbe trovare il prossimo anno?

Più pubblico, innanzitutto. (Faccio una allusione alla mancanza di fancille, la accoglie e ride) E più figa. (Eh no, questa risposta non la censuro! Si scherza, eh!)

Passo la parola a Francesco

…che nel frattempo ha ascoltato la chiacchierata con Gioele annuendo soddisfatto. Stesse domande e tanta afa, mentre fischi e musica ci fanno da contorno. Chiedo anche a lui un commento a caldo, dato che siamo in procinto di scoprire chi vincerà il torneo. Mi risponde così:

Cosa mi è piaciuto di più? La cosa più bella e che mi gratifica è poter vivere il Full Immersion spensieratamente grazie alle collaborazioni instaurate e soprattutto allo staff e alla professionalità che tutti hanno dimostrato.

Cosa miglioreresti?

SOLD OUT ANTICIPATO. (Poi aggiunge…) Migliorerei la logistica, perché gestire in contemporanea due impianti sportivi è complicato, ai fini della riuscita del torneo.

Come ti è sembrata la partecipazione?

Buona, ottima dai. Bel clima, belle partite. La sportività è importate. Ci è piaciuto tutto.

Parliamo di organizzazione e di cosa sogni per la prossima edizione?

Da  certo un punto di vista mi piacerebbe avere rapporti con il Comune e con gli enti territoriali, ma anche le aziende eh. Vorrei che ci aiutassero a crescere in modo da chiedere sempre meno ai partecipanti. Sì, vorrei dare la possibilità di rendere il torneo gratuito per tutti.

Per i più fogati, abbiamo raccolto anche i risultati delle partite dei quartidi finale e le due semifinali:

QUARTI DI FINALE

  • Gli Amici di Aljon – Drink Team 2 -7
  • San Donato Park Rangers – Rin tin team 1-8
  • Atletico Per Niente – Cacciator Pedinieri 3-1
  • Atletico Mica Tanto – Herta Birrino 0-3

SEMIFINALI

  • Drink Team – Rin tin tin 11 – 6
  • Atletico Per Niente – Herta Birrino 7 – 2

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