Campo di Marte Copertina

Campo di Marte: il luogo del culto sportivo a Firenze

Luigi Di Maso #SportStories, Blog Leave a Comment


A Firenze ci sono diversi modi per raggiungere lo stadio di calcio più importante della città: l’Artemio Franchi. Tra tutti quelli possibili, il mio tragitto preferito ormai è ben definito. Partenza da Piazza delle Cure, che prende il nome dal quartiere le “Cure”, cuore pimpante di una fiorentinità che difficilmente trovi replicata in altre zone della città.

Poi percorso interamente a piedi, imboccando Viale dei Mille, e camminando per l’intero viale che si estende per 1,3 chilometri, andando sempre dritto. Fino a ritrovarsi di fronte il Franchi. Occorrono circa venti minuti di camminata, utili per iniziare a respirare un aria diversa che si trova da queste parti. È l’aria di un quartiere che profuma di sport. Più di tutti gli altri quartieri di Firenze messi insieme.

Campo di Marte, nasce come quartiere guerrigliero



Nel 1812, fu edificato per rendersi funzionale all’esercito toscano, rimesso in piedi dopo l’Occupazione di Napoleone. Ma dagli anni 30 del Novecento ha cominciato ad assumere i connotati di quartiere sportivo della città, ospitando i maggiori impianti sportivi di Firenze.

Campo di Marte tra guerra e sport

Tra calcio, basket, atletica e rugby, il quartiere di Campo di Marte ha svestito la divisa dell’esercito, per indossare quella sportiva; stiamo parlando pur sempre di battaglie, dopotutto.

Capita così che nei primi del Novecento, all’interno del quartiere, iniziano a disputare le prima gare le società sportive del Florence Football Club (la società più antica di Firenze), l’Itala Foot Ball Club, e ironia della sorte, una certa Juventus Foot-Ball Club. Mentre più tardi arrivò anche il Club Sportivo Firenze (società fusa poi con la Florence Football Club).

Passeggiando per Campo di Marte, ci troviamo all’interno di un quartiere che non disprezza il verde, e ospita strutture come il già citato Artemio Franchi, lo stadio di atletica Luigi Ridolfi, il Nelson Mandela Forum, la piscina Costoli, e gli impianti di società sportive fiorentine storiche come l’Affrico.

Quando parliamo di Campo di Marte, stiamo quindi parlando del quartiere più sportivo di Firenze?

Basta questo quartiere per definire Firenze città dello sport? Per trovare risposta alla domanda, godiamoci questo viaggio all’interno dei luoghi del culto sportivo a Firenze.

BAR MARISA: la tappa obbligatoria prima della Viola

Abbiamo percorso il nostro chilometro e trecento metri, abbiamo praticamente lo stadio difronte. Una pausa è d’obbligo.

Se poi stringiamo in mano un biglietto per assiste a una partita della Fiorentina, il Bar Marisa è la tappa obbligatoria, per continuare a respirare fiorentinità e sport.

Più che un bar, un museo con opere rare in mostra. Anzi, come la definiscono in città: l’università del tifo fiorentino.

Campo di Marte Bar Marisa

Ordini un caffè e cominci a guardarti intorno. Sulla destra una distesa di maglie donate in persona da personaggi come Luca Toni, Cristian Riganò, Seba Frey o il sindaco Borja Valero. Tutte gelosamente custodite in cornice con autografo in vista.

A sinistra invece, una parete capace di scaldare il più freddo dei cuori viola. Un poster autografato, che ritrae “la mitraglia” di Batistuta. Poi, un quadro con tutta la formazione che vinse lo storico scudetto del 1956.


E a proposito di chicche storiche. Lo sapevi che nel 2016 nel Bar Marisa, è stato girato il video della campagna abbonamenti “Selfie ‘56”, che aveva come protagonista Valero, Rodriguez e Ardico Magnini, protagonista nella viola del primo scudetto?

AFFRICO: un pezzo di storia si intreccia dove scorreva il torrente

Oggi l’impianto in cui si svolgono tutte le attività sportive dell’US Affrico, si estende tra campi di calcio, un palazzetto, campi da tennis, da bocce e un giardino.

Dalla sua nascita, l’Affrico ne ha fatta di strada!

Realtà istituita negli anni 30 del Novecento (ma ufficializzata solo nel 1949), nata da una baracca di legno, in precedenza destinata da Amintore Fanfani agli attrezzi di lavoro nel periodo bellico, la società si è trasformata talmente tanto da diventare punto di riferimento in zona, per diversi sport.



Scavando nelle sue radici storiche, l’Affrico risulta essere la seconda società di pallacanestro della città di Firenze (seconda solo allo storico Ponterosso), oltre alla casa (situata proprio in quella baracca di legno) degli azzurri del calcio storico, che ancora oggi si allenano e radunano in Viale Manfredo Fanti numero 20. 

La grande espansione è stata poi portata avanti nel tempo. Dagli anni ’60 infatti, il Ministero della Difesa (che gestiva buona parte di Campo di Marte, quartiere che ricordiamo ancora, nasce per esigenze belliche), abbandonò una parte del territorio che occupava, lasciando la possibilità ai soci dell’Affrico di allargarsi, fino a dove oggi troviamo i vari “campini”.

I MEDICEI: il rugby come contrappeso della bilancia sportiva di un quartiere

Il nostro viaggio è cominciato chiedendoci se Firenze fosse una città sportiva. Per dare ulteriori indizi, esplorare la cultura sportiva di rugby di una città, può essere una buona pista.

È proprio a Campo di Marte che si insinua la squadra di rugby più importante della città: I Medicei, club che dal 2017 milita in Eccellenza, la massima competizione nazionale.

I Medicei riuniscono nella loro breve storia, un passato importante dal punto di vista storico e del blasone per la città di Firenze. Il club nasce solo nel 2015, dalla fusione de I Cavalieri di Prato e del Firenze 1931 (ex CUS Firenze). Praticamente le due squadre più forti del territorio toscano.

I Cavalieri di Prato che nel 2012 – 2013 si giocavano, prima del dissesto finanziario, la gara scudetto in Eccellenza contro Mogliano. E il Firenze Rugby 1931, ultima squadra del capoluogo toscano a giocare nella massima serie italiana, la Serie A del 1983 – 1984.



Ancora oggi è facile ritrovare riferimenti a queste due squadre citate, se passeggiamo nei pressi dello stadio de I Medicei, il Mario Lodigiani (ora Ruffino Stadium per questioni di sponsorizzazione).

Camminare all’interno della struttura sportiva dedicata a I Medicei è un continuo ping pong di emozioni. Quando passi davanti alle panchine e al magazzino dello stadio ti assalgono sensazioni spigolose e fangose tipiche del rugby. Quando poi scorgi la meticolosità con cui è tagliata l’erba del campo sussidiario a quello da gioco, senti la forza di chi guarda al futuro con serietà e dedizione.

Fare una passeggiata di mattina al Ruffino Stadium può essere un’esperienza interessante. Arricchita dal silenzio delle prime ore del mattino, interrotta piacevolmente dalle voci dei ragazzi che arrivano allo stadio per i primi allenamenti

C’è poi una metafora offerta dall’architettura e l’urbanistica di Viale Fanti. Lo stadio di calcio è situato proprio davanti a quello del rugby. Le due strutture si guardano in faccia, quasi a voler ribadire ognuno la propria importanza sportiva all’interno della città e del quartiere.

Un bivio per un appassionato di sport in città, che si può risolvere passando da un lato del marciapiede all’altro.

ATLETICA: il gioiello di Campo di Marte

Se due indizi non fanno una prova, allora serve il terzo elemento, che a Campo di Marte è rappresentato dallo stadio di atletica intitolato alla memoria di Luigi Ridolfi, il fondatore della Fiorentina.

Uno stadio moderno, il cui destino è stato influenzato indirettamente dalle sorti dell’Artemio Franchi. Torniamo sempre lì, al Franchi.

Stadio_di_atletica_Luigi_Ridolfi_(Firenze)

Quando nel 1990, per via dei lavori di ammodernamento necessari allo stadio per ospitare alcune delle partite dei Mondiali di Italia ’90, è stato necessario eliminare al Franchi la pista di atletica. Così, ormai in assenza di un impianto di atletica importante a Firenze, si decise di costruirne uno totalmente nuovo.

E dove se non nel quartiere di Campo di Marte?

Nel 2001 viene inaugurato il Ridolfi (chiamato anche Asics per motivi commerciali), impianto con una capienza di 12.000 posti, e attualmente il polo di allenamento degli arbitri AIA della sezione di Firenze. Ha ospitato anche 2 Silver Bowl.  

NELSON MANDELA: uno dei palazzetti più belli (e sprecati?) d’Italia

Se tutti i fiorentini conoscono il Mandela Forum, non si può dire la stessa cosa di chi ha Firenze non ha mai abitato. Eppure, la città possiede uno dei palazzetti più belli d’Italia, un gioiello da 7.800 posti a sedere, costruito e inaugurato in tempi record, tutto nell’anno 1985 (non a caso tra i 10 palazzetti più importanti per capienza della Penisola).

La maestosità “del palazzo” spicca già dal nome scelto per intitolare la struttura: l’attivista ed ex presidente del Sud Africa Nelson Mandela (intitolazione che non risale alle origine della struttura, ma solo nel 2004). Non è un caso infatti, se una delle caratteristiche visuali più belle del palazzetto, è l’enorme murale realizzato dalla pittrice sudafricana Esther Mahalangu nel 2010.

Il Mandela, se escludiamo grandi eventi extra cestistici ospitati, risulta quasi sprecato, a causa della mancanza di continuità di una squadra di basket ad alti livelli.

Oltre ai grandi anni del decennio 1982 – 1992, quelli della Pallacanestro Firenze tra A2 e A1, quelli di J.J. Anderson e del palazzetto che all’epoca era denominato Pala Giglio, a Firenze e al Mandela, è mancato il grande basket e quindi un palazzetto stracolmo di passione cestistica.

Un barlume di speranza e di gran tifo però, si è potuto intravedere negli ultimi 2 anni, con il Mandela a fare da location alle Final8 di Coppa Italia della Lega Basket Serie A, e la primissima volta della Fiorentina Basket in grande stile al palazzetto, per la gara del campionato di Serie B contro Valsesia, il 25 novembre 2018.   

CONSLUSIONI

Ritorniamo alla domanda iniziale. Firenze è una città sportiva?

Vi ho offerto più di un indizio. La risposta la lascio a voi. Sicuramente, a Firenze, Campo di Marte è il quartiere dello sport per eccellenza.


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