Usare i gruppi Facebook nello sport può essere una strategia vincente

Si è discusso spesso in questo mese, nelle varie community online, del calo della reach organica che ha colpito le pagine Facebook. La presa di coscienza da fare è racchiusa in un ragionamento semplice: Facebook è un social gratuito per gli utenti, ma a pagamento per le aziende.

INDICE ⇓

1. Le ultime novità sui gruppi
2. I gruppi Facebook per nutrire e far interagire i tifosi
3. I gruppi Facebook per migliorare la comunicazione interna
4. I gruppi Facebook per gestire meglio una polisportiva
5. Conclusioni

Certo che la sterzata improvvisa voluta da Zuckerberg ha causato non pochi problemi a chi faceva di Facebook la fonte maggiore di traffico per il proprio sito. C’è una discriminante però, che poteva farci intuire quello che sarebbe successo.

In concomitanza al calo delle persone raggiunte dai nostri contenuti non a pagamento, Facebook sta incrementando le funzionalità dei gruppi. La svolta decisiva è stata la possibilità di collegare un gruppo ad una pagina.

Ma non solo, col passare dei giorni le novità stanno aumentando. Ecco quelle più recenti:

  • Welcome Post. È possibile creare un post personalizzato, per dare il benvenuto ai nuovi membri del gruppo.
  • Badge e Networking. I moderatori e gli amministratori sono contraddistinti da un badge blu che ne rivela il ruolo all’interno della community. Cliccando sul nome o la foto di ogni membro, ora è possibile avere un riepilogo informativo sull’utente.
  • Moderazione. Agli amministratori vengono offerte più features per gestire il gruppo e soprattutto le conversazioni più accese. Con la possibilità di sospendere temporaneamente i commenti ad un preciso membro del gruppo.
  • Diretta. È possibile pubblicare un live proprio come una pagina o un account personale. Uno strumento che può creare un filo diretto e un tono più confidenziale tra i membri.
  • Insight. Sempre più accurati e con una mole di informazioni maggiore.

Tante le novità social di questo fine 2017 e interessanti i nuovi trend che la faranno da padrone per il 2018. Come è spiegato in questo post di Ninja Marketing, il nuovo feed di Facebook ci obbligherà ad avere maggiore attenzione alla qualità dei contenuti.

Ma cerchiamo di non fare confusione e torniamo alla premessa contenuta nel titolo.

gruppi facebook nello sport

Parliamo di come usare i gruppi Facebook nello sport, prendendo spunto da una discussione nata nel nostro gruppo Social e Marketing nello Sport in Toscana. Da qui puoi iscriverti gratuitamente e entrare nella community dedicata a chi vuole condividere e potenziare le sue capacità comunicative in ambito Social e Marketing nello Sport.

I gruppi Facebook nello sport: per nutrire e far interagire i tifosi

Pubblicate le vostre bellissime gallery fotografiche, gli aggiornamenti sui risultati della vostra società, dei video ben fatti, ma le persone raggiunte e le interazioni stentano a decollare.

In questo caso il gruppo collegato alla vostra pagina può essere una soluzione. Ovviamente se partite da una discreta base di fan già acquisiti.

Prima di creare il gruppo, bisogna ideare una linea editoriale diverse da quella della pagina, che offre un incentivo ad iscriversi alla community. Pensateci: con gli stessi contenuti che posso trovare sulla pagina, non sarei stimolato a partecipare ad un doppione editoriale.

Certo gestire un gruppo costa maggiore fatica, ma se ben curato le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare. Qui condivido 2 idee per la linea del gruppo.

Possiamo usare i gruppi Facebook nello sport per creare e pubblicare contenuti extra, introvabili sulla pagina. I nostri fan amano contenuti rivisitati o più approfonditi. Così partecipare al gruppo assume un senso di esclusività.

Esempio: sulla pagina gli highlights dell’ultima partita, sul gruppo una selezione delle migliori giocate della partita. Prendete questo esempio per farvi ispirare e divertitevi a pensare a nuovi contenuti in questa ottica.

Seconda opzione. Possiamo usare il gruppo per far interagire al massimo i nostri fan. In questo caso noi saremo per lo più dei bravi amministratori che danno input ai tifosi.

Possiamo farlo chiedendo ai membri di “ripescare” vecchi ricordi e foto di partite storiche. L’idea è quella di far diventare i tifosi i primi creatori di contenuti, così da renderli partecipi al massimo e valorizzare il sentiment che c’è dietro alla fede sportiva. Un buon esempio di gruppo in questo senso è la community di foto di ultras di epoche calcistiche passate.

Così il vostro sforzo sarà minore, senza perdere qualità.

I gruppi Facebook nello sport: per migliorare la comunicazione interna

comunicazione web per lo sport

Una società sportiva, un ente di promozione o un’associazione, possono godere di uno staff non indifferente.

Spesso ci troviamo a far fronte ad esigenze di organizzazione non sempre facili da gestire.

Nel caso di una società sportiva, possiamo usare un gruppo interno per comunicare gli orari degli allenamenti, programmare una riunione o definire la promozione di un evento.

A differenze dei gruppi creati su chat di messaggistica istantanea (che possono essere facilmente silenziati), su Facebook la ricezione della notifica fa la differenza.

Nel caso di un’associazione possiamo informare i nostri soci dei prossimi eventi e attività.

Per le realtà più scrupolose, un gruppo Facebook può essere usato per incentivare la condivisione di un certo tipo di contenuti pubblicati sulla nostra pagina, anziché altri, così da indirizzare il tasso di interazione.

O meglio ancora, attraverso la community possiamo veicolare con più precisione le regole del codice etico attinenti alla gestione dei profili social e del comportamento online.

Ad alcuni può sembrare assurdo ma c’è un grosso club di Serie A di calcio che ha predisposto un regolamento per un uso coscienzioso degli account social dei suoi tesserati.

I gruppi Facebook nello sport: per gestire meglio una polisportiva

Nel caso di una polisportiva molto grande, come quella dove lavoro, con 7 squadre agonistiche di cui 3 impegnate in campionati nazionali, come gestiresti il collegamento pagina/gruppo? Pensi si possano fare gruppi diversi collegati alla stessa pagina?

Questa è una domanda posta nel gruppo Social e Marketing nello Sport molto attinente all’argomento di questo articolo. Scrivo qui il sunto della risposta, ovviamente non dimenticarti di iscriverti al gruppo, così da poter partecipare in anteprima alle discussioni e restare aggiornato.

Partiamo con la risposta.

Per prima cosa, quando pensiamo alla strategia da implementare con un gruppo, dobbiamo sapere che un’unica pagina può avere più gruppi collegati.

Diventa fondamentale fissare un obiettivo primario per il o i vari gruppi che vogliamo creare. Individuiamo il target di riferimento e stabiliamo il tono di voce. Questi sono i passi fondamentali da fare.

Se la nostra esigenza è convogliare i fan e invogliarli a fare il tifo per “La Polisportiva X”, un gruppo unico e con pubblico eterogeneo è una soluzione. Così da non segmentare i fan tra le varie discipline.

Possiamo anche avere l’esigenza di raggiungere obiettivi diversi.

Qui possiamo prendere in considerazione la creazione di più community. In questo caso c’era il bisogno di informare un target (i genitori degli iscritti alla polisportiva) dei servizi e le info utili. Creiamo una piccola community, più facile da gestire e completare, composta dagli interessati a queste informazioni, sicuri che queste non andranno disperse. Sì perché possiamo controllare chi non ha visto il nostro post.

Conclusioni

Chiudo l’articolo su come usare i gruppi Facebook nello sport, con qualche suggerimento per far crescere la community, quando siamo agli inizi.

Non ci dimentichiamo di promuovere il gruppo attraverso gli strumenti di marketing a nostra disposizione.

In questo caso una newsletter dedicata, dei post sintetici sulla pagina con un copy che incuriosisce e pone chiaro all’utente il vantaggio di passare all’azione. Prendiamo anche in considerazione l’idea di sponsorizzare il post a chi è già fan della nostra pagina. Cosa che non prevede un esborso ingente in adv.

Leggi anche: Perché è importante investire nella comunicazione sportiva sul web?

Un’ultima cosa! Ricordati di andare a dormire migliore di come ti sei svegliato, ogni giorno. Ci vediamo al prossimo post su Social e Marketing nello sport.


 


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Innamorato della mia Puglia e della mia seconda casa: Firenze. Credo che nella vita si possa vivere solo di pane e passioni. Le mie sono lo sport, la buona tavola, i libri e l'arte dell'autoironia. Nella vita faccio finta di occuparmi di comunicazione sportiva e giornalismo.