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Michele Pierguidi ci ha raccontato l’edizione 2017 del Calcio Storico

Enrico Aprile #SportStories, Blog Leave a Comment


L’edizione 2017 del Calcio Storico si è appena conclusa. Pierguidi l’ha raccontata a Quei Bravi Ragazzi

In piazza Santa Croce sono al lavoro per smontare gli spalti e darsi appuntamento al prossimo anno. È quindi tempo di bilanci e per farli, noi di QBR, abbiamo incontrato Michele Pierguidi, Presidente del Quartiere 2 di Firenze e, dal 2010, Presidente del Calcio Storico Fiorentino.

Lo incontriamo nel suo studio del Q2, nella cornice di Villa Arrivabene, per scoprire il suo punto di vista riguardo l’edizione appena terminata, i progetti futuri, ma non solo.

Presidente Pierguidi, qual è il suo bilancio su questa edizione appena conclusa del calcio storico?

Il bilancio è positivo. Come ormai succede da anni, abbiamo portato in campo tutte e 4 le squadre dei quartieri di Firenze, squadre composte da calcianti fortissimi che hanno dato grande spettacolo, nonostante i problemi.

Michele Pierguidi, presidente del calcio storico fiorentino

Michele Pierguidi, presidente del Calcio Storico Fiorentino e del Q2 di Firenze

E proprio riguardo i problemi, non possiamo non parlare della semifinale tra Bianchi e Azzurri, conclusa con la squalifica dei secondi, dopo i disordini in campo. Qual è il suo giudizio su quello che è accaduto?

La cosa che più mi dispiace è stata il non poter essere presente. Prima della partita purtroppo, ho avuto un malore e non ho potuto aiutare l’Assessore Vannucci ad affrontare la situazione portando il mio contributo. Per quanto riguarda la partita, fino al momento dell’espulsione di Pietro Cappelli, i tifosi avevano assistito ad una sfida molto bella. Anche se fosse stata una decisione arbitrale sbagliata,  non può assolutamente giustificare quello che è successo. Certi comportamenti sono inqualificabili e rischiano di rovinare un intero torneo.

Negli ultimi anni il Calcio Storico Fiorentino si è svolto senza problemi, all’insegna del rispetto delle regole. Esiste un modo per evitare il ripetersi di eventi di questo tipo? E ci sono responsabilità particolari da parte di qualcuno?

Non ci sono responsabilità particolari per quello che è successo: le regole infatti, le conoscono tutti.

Tra bianchi e azzurri ci sono stati errori che hanno portato forse confusione in campo. Ad esempio la mancata iscrizione al tabellone di mezza caccia azzurra, infatti il punteggio in campo era 3 cacce a 0, ma sul tabellone ne erano segnalate 2 e mezzo. Un grave errore di comunicazione tra maestro di campo e giudice in torretta.

Alcune cose sono ovvie e l’arbitro non si può colpire assolutamente, in nessun modo. Si è trattato di un momento di follia, impossibile da prevedere, ma che non deve ripetersi in futuro.

Anche perché – aggiungiamo noi – questi eventi rischiano di mettere in secondo piano tutto il bello dell’evento

Certo, infatti anche quest’anno ci sono stati grandi esempi di sportività. Penso all’abbraccio durante la sfilata tra i Verdi e i Rossi, che se le sono “promesse” per il prossimo anno. Ma anche l’abbraccio tra i Rossi e i Bianchi al termine della finale. Questo è il vero spirito del Calcio Storico Fiorentino.

Lei si occupa del torneo dall’edizione del 2011 e si può dire che in questi anni il Calcio Storico abbia vissuto una nuova giovinezza, appassionando i tifosi, ma anche tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Qual è stato il valore di questo crescente interesse?

Durante questa edizione abbiamo registrato l’interesse di moltissime persone, non solo nel nostro paese. Abbiamo stretto rapporti con agenzie giapponesi e americane, e anche la televisione russa si è interessata all’evento. Inoltre abbiamo l’obiettivo di portare il Calcio Storico Fiorentino ad un evento importante oltreoceano, come il Columbus Day.

Grazie a tutto questo interesse sono anche aumentati i contributi a disposizione del torneo, ma soprattutto, siamo riusciti ad andare oltre la vecchia idea che metteva i calcianti in cattiva luce. Ora invece, sono dei veri e propri simboli di Firenze, di cui andare orgogliosi. Una grande soddisfazione, soprattutto nei confronti di tutte le critiche ricevute nel corso degli anni.  Ma a me, non me ne frega un cazzo di chi mi critica!

Dalla sua prima edizione all’ultima, avrà sicuramente molti ricordi a cui è legato. Ma qual è stata la sua edizione preferita? E perché?

Le edizioni del torneo sono state tutte belle, ma se devo sceglierne una, la preferita è quella del 2011. Dopo tanti anni, riuscimmo a portare in campo tutte e quattro le squadre, anche se a crederci eravamo in pochi: io, il Ministro Lotti, il Sindaco e Alessandro Marchesi.

Calcio Storico

La presentazione delle divise da gara della Fiorentina 2017/18

Allontaniamoci un attimo dal Calcio Storico, ma non troppo.

Nei giorni scorsi, sono state presentate le divise della Fiorentina calcio, per il campionato 2017/18. La particolarità è rappresentata dalle seconde maglie: ben quattro, ognuna con i colori e i simboli delle quattro squadre del Calcio Storico. Come è nata questa collaborazione?

Si tratta di una collaborazione nata circa 10 mesi fa, quando la Fiorentina e Le Coq Sportif ci hanno chiesto se fossimo interessati all’idea. I fiorentini si dividono su ogni cosa, ma se c’è una cosa che unisce tutti è proprio la Fiorentina. Così abbiamo sviluppato l’idea di mettere sulla maglia viola, tutti i colori della città. In questo calcio moderno, in cui è inutile affezionarsi ai giocatori, rimane solo la maglia e sulla nostra ci sono i simboli dei quattro quartieri storici di Firenze.

Su questo Michele Pierguidi non ha dubbi.

Per chiudere, torniamo a parlare di Calcio Storico: qual è il suo sogno per le prossime edizioni del torneo?

Sogno quattro squadre forti, che si affrontino in un gioco leale, attraverso belle partite. Questo è quello che i fiorentini vogliono vedere. E inoltre, da tifoso viola, mi piacerebbe vedere i giocatori della Fiorentina in campo, con un cuore da calcianti.

Un desiderio quello del Presidente Pierguidi, sicuramente condiviso da tutta la città.

Noi di Quei Bravi Ragazzi continueremo a raccontare storie di Firenze come questa, se hai da proporci idee interessanti o vorresti raccontare proprio la tua storia, non esitare a contattarci!



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