Monia Taglienti


Monia Taglienti: #SportDigitale in pillole

 

Piccoli consigli per aspiranti Social Media Manager con lo sport nel sangue

Tra pochi giorni avrà luogo l’evento che tutti noi di QBR e ImpactHub Florence stiamo aspettando: la tappa del tour di Sport Digitale! L’impazienza è tale da averci spinto a contattare uno ad uno i relatori, nonchè ideatori di Digital Mareting per lo Sport, edito da Hoepli. Abbiamo parlato di social con Alessandra e di tool con Bernardo. Oggi è la volta di Monia Taglienti e dei suoi consigli sulla lettura dei dati.

Monia Taglienti è una consulente in Comunicazione e Marketing, ma anche una ottima Social Media Manager e Content Marketer. Si occupa di curare e creare le strategie difigitale di piccole e medie imprese e lo fa tutto con la giusta carica del freelance. Già ai tempi dell’università aveva le idee chiare su quale sarebbe stata la sua futura vita professionale e, difatti, si è laureata in Scienze della Comunicazione e Scienze Statistiche.

Quali sono le assurde credenze più difficili da estirpare circa l’analisi dei dati insights tra Social Media manager?

Le analisi ci permettono di indagare la realtà con dati quantitativi e qualitativi, quindi di aver una visione ampia sul fenomeno da analizzare. Per quanto riguarda i dati che provengono dagli Insights di Facebook si può affermare con certezza siano la porzione di dati utili che provengono dalla Fanpage analizzata. Gli Insights offrono una panoramica sui post da copertura organica o sponsorizzata e occorre siano correlati a tool esterni di analisi e alla capacità dell’analista di indagare i dati. Le credenze più comuni sono relative al numero di like sulla Pagina, quindi secondo alcuni avere una fanbase ampia è più importante di una fanbase più stretta, questa non è nient’altro che una vanity metrics come del resto la visualizzazione dei video anziché la percentuale di visione di un video. Bisognerebbe sempre unire i dati con il comportamento degli utenti, se un utente non procede all’azione il numero gonfiato non serve a granché.

Quando assistiamo a dei crolli della copertura cosa bisogna subito andare ad analizzare per capire il problema?

La copertura dei post si divide in organica e a pagamento, se si assiste a dei crolli della copertura a pagamento è utile controllare se la campagna adv è stata impostata correttamente e se l’immagine che si sta utilizzando non includa troppo testo, da sempre fastidioso per Facebook che penalizza le immagini contenenti troppo testo. Se si sta assistendo a un crollo della portata organica, i motivi possono essere tanti, ma sicuramente l’affollamento della timeline data dall’eccessiva creazione di fanpage può essere una delle motivazioni.

Emoticon, si, no o ni? E perché?

Le emoji si inseriscono nell’aspetto più palese della comunicazione visuale, sono importanti sia per dare effetto immediato a ciò che si vuole esprimere e caricano di significato il testo che si inserisce nei post. Sicuramente è bene non utilizzare le emoji a caso o senza nessuna motivazione. Possono essere utili per inserire elenchi o attrarre l’attenzione degli utenti. Utilizzate con parsimonia, sicuramente danno i loro risultati.

 

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QBR è l'associazione che organizza le Olimpiadi Universitarie Fiorentine e si occupa di comunicazione web per enti, associazioni e studenti