Roberto Gerosa


Roberto Gerosa: #SportDigitale in pillole

 

Piccoli consigli per aspiranti Social Media Manager con lo sport nel sangue

Roberto Gerosa è l’ultimo, non per importanza, dei relatori che vi presentiamo in attesa dell’evento che tutti noi stiamo aspettando con trepidazione, ovvero le Lezioni di Digital Marketing per lo Sport. Esperto di “conversioni” e di Social Media Marketing, Roberto Gerosa ha un curriculm davvero invidiabile. Nella sua biografia si legge che è un consulente molto richiesto, nonchè blogger e ideatore di SocialMediaDaily e apprezzato docente in aula, soprattutto nel campo della fotografia digitale. Se aspirate a lavorare nel settore, avrete già sentito sicuramente parlare di lui!

 

Qual è per te la foto più significativa dello sport?

Ricordo la foto storica dello scambio (presunto) di borraccia tra Coppi e Bartali, oppure l’esultanza di Tardelli ai mondiali del 1982 in Spagna. Momenti magici immortalati dalle foto, Sport e Storia si fondono insieme per sempre entrando nell’immaginario collettivo di un popolo. Per rispondere alla tua domanda in un tweet: la foto più significativa in ambito sportivo è quella capace di trasmettere emozioni.

Filtri e ritocco for dummies: gli smartphone tolgono lavoro al fotografo di professione?

Gli smartphone tolgono lavoro al fotografo dilettante, non a quello professionista. Il fotografo professionista può dormire sonni tranquilli, a patto però che si aggiorni e che capisca il mondo dei social e del web. Il fotografo, ma anche il videomaker o il grafico professionista, non deve sentirsi minacciato da questa tecnologia che sembra rendere tutto più facile. La differenza alla fine la fa sempre il cuore, la cultura, l’esperienza. Il mio invito, valido per tutti, non solo per i fotografi, è migliorare come uomini (e come donne) prima di pensare “solo” a migliorare come professionisti.

Tecnologia 360: qual è l’idea più creativa che ha sfruttato il formato 360 che ti viene in mente?

L’idea più creativa, ne parlerò anche a Firenze il prossimo 12 ottobre, è la possibilità di immortalare tutto l’evento sportivo, contemporaneamente, in una singola immagine. Al centro non c’è solo lo sportivo (o gli sportivi) ma anche il pubblico e l’arena intera. Al centro non c’è solo l’atleta mentre sta realizzando una grande azione sportiva ma anche i compagni di squadra che gli hanno permesso di realizzarla. Una foto a 360 vista con il visore ti permette di vivere veramente in prima persona l’evento sportivo. Riallacciandomi alla prima domanda, se avessimo una foto a 360 gradi della finale di Madrid del 1982, ci sentiremmo compagni di squadra di Marco Tardelli mentre stiamo per vincere la coppa del mondo!

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